Descrizione
Si informano tutti i beneficiari dei progetti personalizzati L.162/98 e Ritornare a casa Plus, che la Regione Sardegna, a seguito della nota trasmessa dall’Ispettorato del Lavoro in merito all’illegittimità dell’anticipazione della quota in dodicesimi del TFR in busta paga, ha chiarito che, ai sensi dell’art. 41 del CCNL del lavoro domestico, i datori di lavoro possono anticipare, a richiesta del lavoratore e per non più di una volta all’anno, il TFR nella misura massima del 70% di quanto maturato.
I titolari dei suddetti finanziamenti qualora volessero avvalersi della facoltà data dall’art. 41 del CCNL del lavoro domestico dovranno, con la busta paga di dicembre 2025 produrre:
- formale richiesta da parte del lavoratore di anticipazione del 70% del TFR, con l’indicazione della motivazione della richiesta nei termini di legge;
- dichiarazione del consulente che attesti:
- l’importo del TFR già corrisposto nel 2025;
- la quota ancora richiedibile, nei limiti del 70% del maturato.
Si precisa che nelle ipotesi in cui il beneficiario sia titolare di entrambi i progetti, o nel caso in cui sia stata elaborata un’unica busta paga per due beneficiari (es. genitore e minore) sarà cura dello stesso dichiarare la quota di TFR maturato per ogni singolo progetto.
Sarà inoltre cura del beneficiario informare i CAF o i consulenti che elaborano le buste paga del contenuto del presente avviso, affinché procedano in conformità alle indicazioni fornite.